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il sito dedicato alla telegrafia nel regno delle Due Sicilie
BENVENUTI

Cari lettori,
ciò che vi appreste a sfogliare è un progetto realizzato per raccogliere, interpretare e promuovere la storia della comunicazione a distanza del più grande stato dell'Italia pre-unitaria. Nell'esporre l'evoluzione dei sistemi telegrafici delle Due Sicilie, più che agli aspetti meramente tecnico-scientifici, si è scelto di porre particolare attenzione al contesto economico, sociale e geo-politico in cui le comunicazioni a distanza si svilupparono confermandosi, con il vapore e le ferrovie, un'infrastruttura indispensabile per il processo d'industrializzazione e modernizzazione del regno. "I telegrafi delle Due Sicilie", prima che di macchine, è storia di uomini, d'intelligenze e di braccia che lavorarono al progresso della nazione Napoletana e dell'Italia intera. Resta inteso che il nostro intento non è quello d'alimentare lo stucchevole dibattito sull'esistenza o meno dei "primati" raggiunti dalle Due Sicilie, tutt'al più vogliamo contribuire alla "revisione" dell'antistorico pre-giudizio sul Meridione d'Italia che colpì, e contnua a colpire, anche la storia della telegrafia a Sud del Garigliano.
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"I telegrafi delle due Sicilie" è organizzato in cinque sezioni, le cui pagine sono accompagnate da un ricco corredo di note ed illustrazioni commentate. Ciascuna sezione è indipendante ma correlata alla successiva:
1. Segnalare in mare: lo sviluppo delle comunicazioni marittime e costiere nell’esperienza delle principali potenze marittime europee e l'nfluenza che queste ebbero nell’attività operativa della Real Marina delle Due Sicilie;
2. La telegrafia visuale: Dalle guerre contro l'occupazione francese del 1799 e del 1806-1815, alla costituzione del Corpo Telegrafico della Real Marina e all’affermarsi di un sistema di telegrafia ottica che, per capillarità ed efficienza, fu perlomeno equivalente a quello della prima potenza mondiale dell’epoca: la Gran Bretagna;
3. Il Corpo Telegrafico della Real Marina: L'organizzazione territoriale del Corpo Teelgrafico e la distribuzione dei posti Semaforici, le uniformi ed i relativi regolamenti;           
4. La telegrafia elettrica: la realizzazione della rete elettro telegrafica più sviluppata della penisola italiana, i rapporti internazionali, le sfide tecnologiche affrontate, le sconfitte ed i successi conseguiti, gli episodi di costume che accompagnarono l’introduzione del telegrafo elettrico nella vita civile delle Due Sicilie, l'incontro/scontro con il monopolio industriale e con gli interressi coloniali britannici in uno scenario caratterizzato dall’espansione globale dell’economia capitalistica sostenuta dal modello liberalista e dalla sua idea di “progresso” delle Nazioni;  
5. Miscellanea: aspetti tecnici della rete telegrafica, la vita dei protagonisti, bibliografia e sitografia, raccolta normativa, episodi di costume, curiosità, etc.
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L’acquisizione di documenti, notizie e materiale vario come ricerche, collaborazioni, fotografie, stampe, ed altro, costituirà la base per l’aggiornamento delle sezioni del sito.
Ogni aggiornamento sarà segnalato in home page.
A questo punto, non resta che augurarvi buona lettura.

          
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Ultimo aggiornamento:
30 luglio 2021 -  Prima pubblicazione.
14 agosto 2021 - Miscellanea, La carta telegrafica                               Arena.

                           IL SEGNALATORE

Segnaliamo:
Il paese adottivo.
Un inglese nella Napoli borbonica
di Peter J. Fielding
Editore: L'Autore Libri Firenze
Collana: Biblioteca 80. Narratori
Data di Pubblicazione: gennaio 2009
EAN: 9788851704599
ISBN: 8851704597
 Pagine: 108

È il 1843: Edmond Ground, esperto macchinista navale, viene arruolato dalla Reale Marina Borbonica e deve trasferirsi a Napoli con la famiglia. Un avvenimento che cambia la vita sullo sfondo dei travagliati avvenimenti che portarono all'Unità d'Italia.
"Il Paese Adottivo" è un romanzo dalla prosa piacevole che ci conduce agli anni quaranta dell'Ottocento, quando le motrici a vapore furono introdotte per accompagnare lo sviluppo industriale ed infrastrutturale del regno delle Due Sicilie. Nell'attesa che la scuola macchinisti di Pietrarsa licenziasse i primi tecnici napoletani, e lo stesso reale opificio iniziasse a produrre macchine nazionali, Ferdinando II impiegò  in campo ferroviario, marittimo ed industriale esperti tecnici inglesi destinati alla conduzione dei macchinari  ancora, per la maggior parte, acquistati in Gran Bretagna.
Oltre la vicenda narrata dal romanzo, scorrendo le pagine di questo sito, troverete la vera storia di uno di questi macchinisti, John de Normann, arruolato col grado di tenente nei ranghi della Real Marina delle due Sicilie, divenne uno dei personaggi cardine nello sviluppo della telegrafia elettrica napoletana.


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Il sito web "I Telegrafi delle Due Sicilie" non ha finalità commerciali, la sua missione è raccogliere e rendere disponibili quante più informazioni possibili. Se sei in legittimo possesso di materiale relativo alla telegrafia nel regno delle Due Sicilie come documenti, opuscoli, diari personali, libri, riviste, giornali, fotografie, storie di famiglia, etc. scrivi a:


RICONOSCIMENTI
L'immagine del banner d'intestazione del sito, raffigurante due Ufficiali del Real Corpo Telegrrafico, è la nostra rielaborazione grafica d'una sequenza della miniserie televisiva "Napoli 1860 - La fine dei Borboni", andata in onda nel 1970 per la regia di Alessandro Blasetti. I due attori protagonisti della sequenza sono i compianti Mario Frera (1° Telegrafista) e Gigi Reder (il Capitano).
 A mio padre   
(Procida 1930 – Napoli 1980)
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Telegrafo  
dal greco antico tele (τῆλε) "a distanza" e graphein (γράφειν) "scrivere", scrittura.





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