Le Uniformi 1815 - 1818 - :: I Telegrafi delle Due Sicilie ::

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Il Corpo Telegrafico | Le uniformi secondo i regolamenti del 1815 e del 1818

Al Titolo IV del provvedimento istitutivo del Corpo Telegrafico (Decreto n. 154, del 17 ottobre 1815), fu  stabilita l’uniforme per ciascun appartenente a questa nuova specialità della Real Marina.
Invero le segnalazioni ottiche furono assolte lungo tutto il periodo delle guerre napoleoniche da personale di Marina e dai torrari, senza però che a questi fosse assegnata una particolare uniforme.
La restaurazione e l’adeguamento al canone organizzativo, tecnico  ed estetico delle moderne marine europee, favorì la specializzazione e la differenziazione dei vari Corpi di Marina, così come appunto avvenne per gli addetti alla telegrafia visuale.
La parte del regolamento del 1815, concernente le uniformi, si ordinò in diciassette articoli, di cui dodici dedicati all’abbigliamento militare e cinque, al successivo Titolo V, riservati all’armamento:
 
 TITOLO IV  
Uniforme.
 
34. Per le classi d’ispettori dipartimentali fino quella degli allievi inclusiva, l’uniforme sarà di panno di colore grigio scarico con pettini dello stesso panno: il collarino ed i paramani saranno di colore scarlatto ed i bottoni di metallo rosso coll’ancora.
35. L’uniforme ed il distintivo per le diverse classi degl’impiegati del corpo telegrafico viene stabilito come segue. Il direttore e l’uffiziale di dettaglio vestiranno la divisa del corpo a cui appartengono.
36. Gl’ispettori di dipartimento, i corrispondenti, i sott’ispettori di 1a classe porteranno il cappello montato alla militare con  bordo di galloni d’oro. I sottabiti saranno dello stesso panno grigio per la stagione fredda e di una tela leggera di cotone di color di cece per la stagione calda. I sottispettori di 2a classe e gli aspiranti porteranno il cappello montato alla militare senza bordo alcuno. I segnalatori e gli allievi di ogni classe avranno il cappello tondo colla sola ciappa di gallone d’oro. Tutti avranno la coccarda rossa.
37. Gl’ispettori di dipartimento avranno un gallone d’oro alto due linee in giro al collarino: avranno in questo parimente un’ancora semplice in ognuno degli estremi che chiudono sotto il mento, porteranno finalmente tre ancore su ciascheduno de’ paramani.
38. I corrispondenti telegrafici avranno lo stesso gallone nel collarino e due ancore in piedi ed incrociate in ognuno degli estremi che chiudono sotto il mento. Su i paramani vi sarà nel contorno superiore un gallone uguale a quello del collarino.
39. Gli aspiranti telegrafici avranno nel collarino un gallone alto sette linee e due ancore separate e  disposte in senso orizzontale in ognuno degli estremi che vanno a finire sotto il mento. I paramani saranno lisci.
40. I sott’ispettori di 1a classe avranno un gallone alto sette linee intorno al collarino ed un ancora per parte negli estremi che chiudono sotto il mento. I paramani saranno lisci.
41. I sott’ispettori di 2a classe avranno due ancore disposte in senso orizzontale in ognuno degli estermi del collarino che chiudono sotto il mento.
42. I segnalatori di 1a  2a  e 3a classe porteranno tre, due ed un galloncino d’oro con fiocchetti sulle maniche dell’uniforme, ad imitazione de’ bassi ufficiali della truppa.
43. I segnalatori di 41a classe avranno due galloncini con fiocchetti disposti ad angolo sulle maniche.
44. Gli allievi vestiranno l’uniforme semplice senza distintivo alcuno.
45. La spesa per l’abbigliamento degl’individui telegrafici, rimane a carico di ciascuno di essi, fino a che da Noi sarà disposto altrimenti.

TITOLO V
Armamento
 
46. Tutte le classi superiori, inclusa quella degli aspiranti, saranno munite di sciabla. Gli allievi segnalatori saranno anche muniti di sciabla quando la di loro età lo comporti, previa l’autorizzazione del comandante del corpo.
47. A segnalatori di ogni classe saranno somministrati de’ fucili con bajonetta, sciabla e patroncina [1].
A questi segnalatori sarà distribuito un  corrispondente numero  di  cartucci, in conseguenza  di ciò c he proporrà i l direttore  del  servizio, previa l’autorizzazione del nostro Segretario di Stato di marina.
48.Alle  torri installate  nella  immediazione  delle  coste,  sarà fornito un corrispondente  numero  di Granate  a  mano, s otto  le  stesse condizioni apposte nell’articolo precedente per la somministrazione de’ cartucci.
49. Saranno forniti dal parco di artiglieria di marina, l’armamento e le munizioni che si prescrivono ne’ due precedenti articoli ad uso de’ segnalatori e degli allievi rispettivi.
50. La buona tenuta delle armi apparterrà alla cassa del corpo. Si eccettua il caso in cui vi sia deterioramento cagionato dalla negligenza de’ rispettivi impiegati, nelle quali circostanze saranno questi tenuti alle necessarie riparazioni.
51. Ad ogni posto verrà parimente fornito dal parco un corrispondente numero di stromenti ad uso del mestiere di falegname, previa domanda del direttore del servizio e l’autorizzazione del nostro Segretario di Stato di marina.

La sezione  IV, delle Ordinanze Generali della Real Marina del 1818, dettò le norme sui gradi e sul vestiario per il personale della Real Marina introducendo criteri per il confezionamento e l’uso del vestiario militare il cui impianto generale rimase sostanzialmente in vigore sino alla fine delle Due Sicilie.
Per il Corpo telegrafico le ordinanze previdero:
“… Gli Ufficiali del Corpo di Guerra della Real Marina destinati nel servizio telegrafico vestiranno indistintamente l’uniforme del proprio Corpo, o quello stabilito qui appresso pel Corpo telegrafico, usando i distintivi pel rispettivo grado.
Tutti gli altri individui dello stesso Corpo, eccettuati gli Allievi, vestiranno un abito a due petti di panno grigio celeste scarico, di cui il collarino, i paramani e gli orli delle cuciture saranno di scarlatto.
Sul collarino vi sarà un ricamo, secondo il modello da Noi approvato, in oro per gli assimilati ad Ufficiale, ed in seta gialla per gli altri. Il bottone avrà un’ancora con legenda intorno “Corpo telegrafico”.
Il pantalone sarà di panno blu nell’Inverno, e di nanchino bianco nell’Està.
Il cappello sarà alla militare, col bordo d’oro per gli assimilati ad Ufficiale. Gli altri impiegati useranno il casco [2].
I distintivi de’ gradi degl’impiegati assimilati ad Uffiziale saranno de’ galloncini d’oro disposti ad angolo pel traverso della manica, al di sopra de’ paramani, con fiocchetti di cannotiglia in oro a’ vertici degli angoli sudetti, ed un bottone, dovendone portare tre gli altri assimilati a Capitano, due quelli a Tenente, ed uno gli altri assimilati a sotto-Tenente.
I distintivi delle classi de’ Segnalatori  saranno quelli de’ gradi militari a’ quali sono assimilati.
Gli Allievi Segnalatori, faranno uso dell’abito semplice, del colore indicato di sopra, col distintivo di due alamari di panno scarlatto agli estremi del collarino dell’istesso panno grigio; e del pantalone, casco e bottone sopra mentovati: il tutto conforme a’ modelli da Noi stabiliti.
L’arma per tutti gl’Individui del Corpo sarà la sciabla (sciabola), simile a quella de’ Corpi Militari della Nostra Real Marina.
I Segnalatori di tutte le Classi avranno oltre la sciabla, un fucile con baionetta ed una giberna con correggia…”
Per la tenuta di quartiere dei Segnalatori fu ordinata la berretta di panno grigio con fregi rossi.
Corpo Telegrafico: Ufficiali (Ordinanza del 1815)
Uniformi degli Ufficiali del Corpo telegrafico 1815. Figurini di Quinto Cenni 1909. The New York Public Library Digital Collections. 1910. General Research Division, "Italy. Kingdom of the Two Sicilies, 1815 [part 7]."
Corpo Telegrafico: Segnalatori (Ordinanza del 1815)
Uniformi dei Segnalatori del Corpo telegrafico 1815. Figurini di Quinto Cenni 1909. The New York Public Library Digital Collections. 1910. General Research Division, "Italy. Kingdom of the Two Sicilies, 1815 [part 7]." L'immagine presenta una imprecsione del Cenni nel disegnare sul tetto dell'edificio di sfondo la macchina telegrafica "Chappe". Si tratta di un svista comprensibile in quanto, ancor oggi, molti testi e siti internet, per una approssimata lettura dei fatti storici confondono i semafori impiantati nelle Due Sicilie, nel cosiddetto "decennio francese", con le macchine telegrafiche "Chappe" iistallate dai francesi nel medesimo periodo sulla linea Parigi, Avignone, Torino, Milano, Venezia. Le macchine Chappe non furono mai installate nelle Due Sicilie.
"Corpo Telegrafico: Stato de' generi di Vestiario, Armamento e Casermaggio da somministrarsi a' Segnalatori ed Allievi del detto Corpo; colla indicazione della durata de' medesimi". (da: Ordinanze Generali della Real Marina 1818).
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[1] Patroncina: cartucciera in cuoio, ove venivano poste le munizioni del fucile.
[2] Shakot. Cappello militare a tubo realizzato in tela cerata di colore nero con visiera e sottogola in cuoio. Anche gli ufficiali, nella tenuta di rotta, coprivano i propri Shakot con tela cerata di colore nero conservando però visibile il fregio con le armi reali.
 A mio padre   
(Procida 1930 – Napoli 1980)
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Telegrafo  
dal greco antico tele (τῆλε) "a distanza" e graphein (γράφειν) "scrivere", scrittura.





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